sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria

Il datore di lavoro ha l’obbligo di nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria, laddove previsto dalla valutazione dei rischi e nei casi previsiti dal D. Lgs. 81/08.

Tra i compiti del medico competente, l’art. 25 prevede la programmazione e l’effettuazione delle visite mediche attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici derivati dalle mansioni dei lavoratori.

Le tipologie di visite mediche sono:

  1. Prime visite, o preventive per verificare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il dipendente è destinato;
  2. Periodiche per controllare nel tempo lo stato di salute dei lavoratori esposti ai rischi;
  3. In occasione di cambio della mansione (con modifica delle tipologie di rischio);
  4. Alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente
  5. Precedenti alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai 60 giorni continuativi
  6. Su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute,

Il medico competente, al termine della visita medica, rilascia un giudizio alla mansione, consegnandone copia al datore di lavoro e al lavoratore.

I giudizi possono essere di:

  • idoneità;
  • idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
  • inidoneità temporanea;
  • inidoneità permanente.

E’ ammesso ricorso verso il giudizio emesso, entro 30 giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all’organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

Entro quando si devono effettuare le visite mediche?

Nella normativa di riferimento non vengono indicati i “tempi entro cui fare una visita medica”. Tuttavia, i motivi per cui c’è l’obbligo di sorveglianza sanitaria ci suggeriscono le tempistiche entro cui effettuarla. Quindi possiamo dire che:

  1. la visita medica preventiva, così come quella effettuata in occasione del cambio della mansione e della ripresa del lavoro per assenza per malattia superiore a 60 giorni, deve essere svolta prima che il lavoratore venga esposto ai rischi per cui la sorveglianza sanitaria è stata attivata.
  2. Visita medica periodica, è opportuno che venga programmata prima della scadenza riportata sul giudizio precedentemente emesso. È sicuramente buona prassi, programmare la visita nei 30 giorni antecedenti la scadenza.
  3. Visite medica alla cessazione del rapporto di lavoro, dipendono dalle specifiche disposizioni del contratto di lavoro, delle normative settoriali e delle leggi vigenti, hanno un termine tassativo per l’esecuzione indicato proprio dal termine del rapporto di lavoro
  4. Visita medica su richiesta del lavoratore, il medico competente, valutando la richiesta del lavoratore, ne valuterà anche i tempi

Conclusione

Il rapporto tra medico competente e datore di lavoro è basato sulla fiducia, traducendosi in una serie di obblighi reciproci:

  • Il datore di lavoro deve fornire al medico competente tutte le informazioni necessarie per permettergli di svolgere correttamente il suo lavoro, tra cui i dati relativi ai rischi presenti in azienda, alle lavorazioni svolte e ai prodotti utilizzati.
  • Il medico competente deve svolgere la sua attività con autonomia e indipendenza, nel rispetto delle norme deontologiche e della legge. Deve inoltre mantenere la riservatezza delle informazioni acquisite nell’espletamento delle sue funzioni.

L’attività di segreteria e pianificazione delle visite mediche riveste un ruolo chiave nel rapporto tra medico competente e datore di lavoro. La segreteria, infatti, è il punto di contatto tra le due figure e si occupa di:

  • Organizzare le visite mediche in base alle indicazioni del medico competente;
  • Gestire l’agenda del medico e comunicare le date delle visite ai lavoratori;
  • Raccogliere e archiviare i dati sanitari dei lavoratori;
  • Predisporre la documentazione necessaria per la sorveglianza sanitaria.

Un’efficace gestione di questa attività è fondamentale per garantire il corretto svolgimento della sorveglianza sanitaria e la tutela della salute dei lavoratori.

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