Sicurezza e Medicina del Lavoro

Prezzo.
La Sicurezza ne ha uno.
L’Inadempienza ne ha uno altissimo.
La Salute non ne ha.

L’ISTAT ci informa che dal 2015 al 2019 il calo degli incidenti mortali sul posto di lavoro e di quelli classificati “in itinere” è stato del 12,7%.

Ciò è potuto accadere perché la sicurezza sul lavoro coinvolge, certo, l’evoluzione del mondo del lavoro e lo sviluppo tecnologico ma anche e soprattutto gli interventi normativi, l’organizzazione aziendale, l’istruzione e la formazione, il diffondersi, insomma, di una vera e propria cultura della sicurezza.

Nonostante questi progressi, però, i dati ISTAT sulle irregolarità riscontrate durante i controlli dell’ispettorato del lavoro ci dicono che c’è ancora molto da fare e non bisogna abbassare la guardia!

Nel 2020, sono emerse 8.068 irregolarità sui 10.179 accertamenti eseguiti: il 79,3% dei casi.

Irregolarità significa rischio.

Rischio per la vita dei lavoratori, rischio di sanzioni per i datori di lavoro, rischio per il benessere e la reputazione dell’azienda.

La normativa che regola la materia della sicurezza sul lavoro è molto vasta e spesso la sua comprensione risulta complicata proprio per coloro sui quali ricadono gli obblighi fondamentali: i datori di lavoro.

In questa sezione abbiamo perciò creato una sorta di guida per rispondere alle domande più comuni in materia di sicurezza in modo rapido, semplice ed efficace.

1) COSA SI INTENDE PER SICUREZZA SUL LAVORO?

Per sicurezza sul lavoro si intende l’insieme delle misure, dei provvedimenti, delle valutazioni interne ed esterne all’azienda, mirate a garantire l’incolumità dei lavoratori e del personale presente nei luoghi di lavoro.

L’obiettivo delle norme che la regolano è quello di ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori a rischi legati all’attività lavorativa per evitare infortuni o incidenti o, peggio, di contrarre malattie professionali.

Le attività in materia di sicurezza sul lavoro sono mirate a:

Prevenzione

misure previste per evitare che si verifichi un evento dannoso;

Protezione

le misure previste per limitare le conseguenze di un evento dannoso che si verifica.

Recenti indagini di settore evidenziano quanto una corretta politica orientata alla salute dei lavoratori, porti un ritorno positivo in azienda anche in termini redditizi.

Benessere psico-fisico, tranquillità ambientale, positività diffusa e produttività aumentata sono solo alcuni dei benefits che possono svilupparsi nei luoghi di lavoro grazie ad un mirato investimento su prevenzione e sicurezza.

2) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO?

Le regole in merito alla sicurezza sul lavoro e gli obblighi per lavoratori e aziende sono disciplinati dal Decreto Legislativo 81/2008, meglio conosciuto come Testo Unico per la Sicurezza sul lavoro.

Il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro ha sostituito, abrogato o assorbito tutte le normative precedenti, razionalizzando i diversi aspetti della materia e definendo con maggiore precisione principi, obblighi, responsabilità e sanzioni.

Il Decreto 81/2008 rappresenta dunque una guida in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro alla quale è necessario rifarsi per assicurarsi che la propria azienda rispetti tutte le normative non solo nazionali ma anche europee.

3) QUALI SONO LE MISURE GENERALI DI TUTELA PREVISTE DAL TESTO UNICO?

Fare un elenco di tutte le misure presenti nel D. lgs. 81/08 per la sicurezza nelle aziende e dei relativi vantaggi non è semplice, possiamo però citare le principali misure applicate non solo ai dipendenti, sia privati che pubblici, ma anche a quei lavoratori autonomi che si dovessero trovare a lavorare all’interno di una certa azienda:

  • Valutazione dei rischi relativi ad ogni attività svolta dai lavoratori
  • Gestione e riduzione dei rischi, mediante servizio di prevenzione
  • Attenzione particolare nell’utilizzo di agenti fisici, chimici e biologici negli ambienti di lavoro
  • Controllo sanitario degli operatori
  • Formazione specifica per lavoratori, preposti, dirigenti e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
  • Aggiornamento dei soggetti elencati nel punto precedente attraverso approfondimenti in conformità alle modifiche della legislazione sulla sicurezza del lavoro
  • Vigilanza sull’effettiva efficacia ed applicazione di tali misure di sicurezza.

4) QUANDO SCATTA L’OBBLIGO?

Gli obblighi sanciti dal Testo Unico si applicano in tutte le aziende in cui sia presente almeno un dipendente.

La definizione specifica di lavoratore, onde evitare fraintendimenti, si applica a tutte le seguenti categorie di lavoratori o alle figure equiparabili:

  • soci lavoratori di cooperativa o di società
  • tirocinanti
  • studenti impegnati nell’alternanza scuola-lavoro
  • partecipanti ai corsi di formazione professionale
  • volontari
  • lavoratori a progetto
  • lavoratori a chiamata
  • apprendisti.

L’indice di rischio legato alla tipologia di azienda (codice Ateco) e alla specificità della mansione lavorativa, determinano poi il percorso da scegliere e le relative misure preventive di protezione individuale.

5) QUALI SONO GLI OBBLIGHI PER IL DATORE DI LAVORO?

Il datore di lavoro è la figura giuridica garante e responsabile della sicurezza nella propria azienda.

Gli obblighi principali del datore di lavoro che sono stabiliti dall’articolo 18 del D.Lgs 81/08, sono:

  • Effettuare la valutazione dei rischi e redigere il relativo documento (DVR)
  • Nominare le principali figure partecipi della sicurezza: Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (R S P P), Rappresentante dei Lavoratori (RLS), Medico Competente
  • Programmare la Sorveglianza Sanitaria
  • Occuparsi della formazione dei lavoratori, dei dirigenti e del datore di lavoro attraverso gli appositi corsi in materia ed i loro eventuali aggiornamenti
  • Assicurare la presenza di un piano di sicurezza aziendale
  • Scegliere e acquistare dei dispositivi di protezione individuale

6) CHE COS’È IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR)?

La prima e fondamentale azione prevista dal protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro è la stesura del DVR: un documento che evidenzia tutti i possibili rischi a cui sono esposti gli addetti ai lavori, così come anche il rischio da stress correlato.

A seconda della tipologia di rischio presente per la sicurezza (agenti fisici, chimici, utilizzo di impianti o particolari attrezzature), il DVR deve contenere tutte le procedure necessarie per attuare misure di prevenzione e deve anche specificare le figure che dovranno realizzare, monitorare e mantenere tali misure nel tempo.

La responsabilità della redazione del DVR è del datore di lavoro, il quale spesso non ha i requisiti e la competenza professionale per metterlo a punto; inoltre Il DVR va sottoposto a periodici aggiornamenti, secondo le disposizioni di legge e il suo mancato aggiornamento comporta responsabilità anche molto gravi in capo al datore di lavoro.

Per questi motivi è sconsigliabile ricorrere al “fai da te” ed è invece bene affidarsi alla consulenza di esperti in materia di sicurezza sul lavoro che possano sgravare il datore di lavoro da ogni incombenza relativa agli adempimenti ed evitare di incorrere in denunce, sanzioni e altre beghe di natura legale.

7) RSPP, RLS, MEDICO COMPETENTE. DI COSA SI OCCUPANO QUESTE FIGURE?

Si tratta di tre figure previste dal Testo Unico e che supportano il datore di lavoro svolgendo funzioni differenti.

Il responsabile della sicurezza dei lavoratori è chiamato Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) ed è nominato dal datore di lavoro; tale ruolo può essere ricoperto dai datori di lavoro e anche da un dipendente, ma solo dopo adeguata formazione.

L’RSPP deve principalmente occuparsi dei seguenti compiti:

  • Eseguire il sopralluogo degli ambienti lavorativi con conseguente verifica delle condizioni di rischio per la salute dei lavoratori
  • Presentare piani formativi ed informativi per il personale in materia di prevenzione
  • Monitorare lo status della sicurezza aziendale e programmare interventi di mantenimento e miglioramento della stessa
  • Controllare il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle attrezzature di lavoro

Oltre alle figure degli RSPP, gli attori coinvolti nel servizio di prevenzione sono il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ed il Medico Competente.

L’RLS è il lavoratore appositamente formato che viene eletto dai colleghi in qualità di loro rappresentante per tutto ciò che concerne la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Egli si occupa di

  • Effettuare una consultazione riguardo la valutazione dei rischi
  • Fornire un parere sugli addetti alla prevenzione
  • Provvedere alla raccolta dei documenti aziendali relativi alle misure generali di tutela dai rischi
  • Fare ricorso alle autorità competenti nel caso in cui le misure adottate in azienda non sono conformi a garantire la sicurezza.

Il Medico Competente è la figura professionale che si occupa della Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori attraverso un Protocollo Sanitario redatto in funzione dei rischi e delle mansioni aziendali.

  • Attraverso le visite periodiche, il medico stabilisce lo stato di salute psico-fisica dei lavoratori e ne decide o meno l’idoneità alla loro mansione o responsabilità specifica.

8) A CHI SONO DESTINATI I CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA?

Il Datore di lavoro deve assicurare ad ogni lavoratore la possibilità di ricevere una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza.

Formazione che, obbligatoriamente, deve essere effettuata contestualmente all’assunzione o completata entro massimo 60 giorni.

Il contenuto, la durata e gli argomenti dei corsi variano in funzione del grado di responsabilità del lavoratore, dei compiti da svolgere e soprattutto in base al livello di rischio presente in azienda.

E’ molto importante sottolineare che i lavoratori non devono considerarsi solo soggetti passivi delle norme sulla sicurezza ma attori impegnati in prima persona nella tutela della propria salute e di quella dei colleghi. Ogni lavoratore deve essere consapevole delle condizioni del proprio ambiente di lavoro, dei rischi relativi e della propria parte di responsabilità per evitarli.

Ricordiamo che i corsi devono tenersi in orario di lavoro e il loro costo non deve gravare sul lavoratore.

Svolgere i corsi di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza sul lavoro, oltre ad essere indispensabile al fine di tutelare la salute e l’integrità dei lavoratori, è un obbligo di legge ai sensi degli articoli 36 e 37 del D.lgs 81.

Per trasgressioni, mancanze o inadempienze sono previste delle sanzioni in capo al datore di lavoro.

Le riportiamo di seguito.

9) QUALI SONO LE SANZIONI IN CASO DI MANCATO ADEGUAMENTO? (LINK ZERO SANZIONI)

Rispondiamo indicando a quanto ammontano le sanzioni per la mancata formazione dei soggetti garanti della sicurezza sul lavoro. Ricordiamo che il pagamento delle sanzioni grava sul datore di lavoro o sul dirigente per la sicurezza laddove nominato.

Lavoratori

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,23

Datore di Lavoro che assume il ruolo di RSPP

arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 3.071,27 a € 7.862,44

RSPP

arresto fra 3 e 6 mesi oppure l’ammenda da € 2.740,00 a € 7.014,00

RLS

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,23

Dirigenti e Preposti

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,23

Addetti Prevenzione Incendi e Addetti Primo Soccorso

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,23

Addetti all’uso attrezzature di lavoro

arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 3.071,27 a € 7.862,44

10) COSA FA SALTECH PER TE?

​​Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare attenzione a:

  • La redazione della documentazione obbligatoria, delle misurazioni strumentali e agli obblighi connessi al ruolo di RSPP
  • La formazione obbligatoria (è possibile frequentare i corsi presso aule “multi azienda”)
  • Gli adempimenti nella disciplina dei cantieri sia in materia di sicurezza che di igiene del lavoro.
  • Gli adempimenti legati all’incarico di Medico Competente
  • La gestione del servizio di Sorveglianza Sanitaria e le relative scadenze
  • La gestione delle Visite periodiche di idoneità alla mansione da protocollo sanitario
  • La gestione di eventuali Visite specialistiche (di Secondo Livello).