riunione periodica e allegato 3b

RIUNIONE PERIODICA E ALLEGATO 3B

Continuiamo a parlare degli obblighi del Medico Competente, indicati nell’art. 25 del T. U. sulla sicurezza sul lavoro, ovvero il D. Lgs. 81/08. Si possono individuare questi punti fondamentali sulle attività del Medico Competente, il quale:

  • Collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione (SPP) alla valutazione dei rischi, per la parte di competenza.
  • Programma ed effettua la Sorveglianza Sanitaria (v. all’articolo 41) attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati
  • Istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria;
  • Visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi;
  • Programma ed effettua la Sorveglianza Sanitaria (v. all’articolo 41) attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati

Inoltre partecipa alla riunione periodica annuale, prevista dall’art. 35 del D.Lgs. 81/08, indetta dal datore di lavoro, insieme a RSPP e RLS. In tale occasione, comunica per iscritto, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata.

ALLEGATO 3b E COMUNICAZIONE ALL’INAIL

Ai sensi dell’art. 40, che regola i Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale, il medico competente è tenuto a trasmettere, in forma anonima, le informazioni della sorveglianza sanitaria in azienda, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai servizi competenti per territorio entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento.

Tale comunicazione avviene attraverso la compilazione dell’allegato 3B. In applicazione dell’art. 4, co. 1 del d.m. 9 luglio 2012, come modificato dal d.m. 6 agosto 2013 e dal successivo d.m. 12 luglio 2016, la comunicazione dei dati va effettuata esclusivamente per via telematica.

Per il 2024, come già successo in passato, Il Ministero della Salute con circolare prot. n. 0009463 del 27 marzo 2024, ha prorogato fino al 31 maggio 2024 il termine per la trasmissione telematica da parte del medico competente dei dati collettivi aggregati e sanitari di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell’anno 2023, secondo il modello allegato 3B.

STRUTTURA DELL’ALLEGATO 3B

Come accennato, i dati contenuti nell’allegato sono in forma anonima e riguardano fondamentalmente due aree:

  • informazioni fornite dal Datore di Lavoro al Medico competente: comprendono, oltre l’anagrafica aziendale, il numero di lavoratori occupati (al 30/06, al 31/12 e la media annuale)
  • informazioni fornite dal medico competente: comprendono, oltre i dati anagrafici del medico:
  • numero e tipologie di malattie professionali segnalate
  • numero dei lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, suddivisi tra maschi e femmine
  • numero di lavoratori visitati nell’anno, suddivisi tra maschi e femmine
  • numero lavoratori idonei, suddivisi tra maschi e femmine
  • numero lavoratori idonei con limitazioni, suddivisi tra maschi e femmine
  • numero lavoratori inidonei (temporaneamente e permanentemente), suddivisi tra maschi e femmine
  • numero di lavoratori, esposto a ciascun rischio, suddivisi tra maschi e femmine e tra idonei, idonei con limitazioni, inidonei
  • numero lavoratori, suddivisi tra maschi e femmine, sottoposti a screening per l’utilizzo di alcol o sostanze stupefacenti con indicazioni delle eventuali azioni intraprese

FINALITÁ DELL’ALLEGATO 3B

Lo scopo principale dell’Allegato 3B è sicuramente quello di permettere ai Servizi Pubblici competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ma anche agli stessi Medici Competenti, di esercitare un controllo sul processo di sorveglianza sanitaria attraverso informazioni utili per una corretta e, soprattutto, efficace mappatura di tutti i rischi occupazionali e dei danni da lavoro.

I dati sono recepiti dall’INAIL per regione, che li utilizza per adottare e indirizzare politiche di prevenzione e benessere sempre più efficaci. Ester Rotoli, direttrice centrale della prevenzione INAIL, ha definito preziosi i dati che vengono poi immagazzinati e resi disponibili sul portale dell’Istituto. Questi risultati, stratificati anno dopo anno, portano a una maggiore consapevolezza ed efficacia delle politiche di prevenzione e protezione.

La comunicazione dei dati è a carico del medico competente, tramite accesso al portale INAIL ed è sanzionabile in caso di mancata ottemperanza della procedura.

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