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PNRR e Patente a Punti per le imprese

Il PNRR

Il 2 Marzo è stato inserito in Gazzetta Ufficile il Decreto Legge n. 19 con il quale il Consiglio dei Ministri ha approvava un nuovo Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) che introduce diverse misure per il mondo del lavoro. Ecco i punti salienti:

  1. Contrasto alle frodi: Il decreto mira a rafforzare la lotta contro le frodi e gli illeciti nel Pnrr, con l’introduzione di nuove norme e l’aumento dei controlli.
  2. Responsabilizzazione degli enti attuatori: Gli enti che gestiscono i progetti del Pnrr saranno tenuti a una maggiore responsabilità, con l’introduzione di un sistema di monitoraggio e valutazione più rigoroso.
  3. Digitalizzazione: Il decreto prevede la digitalizzazione dei processi e delle procedure per rendere il Pnrr più efficiente e trasparente.
  4. Governance: La governance del Pnrr sarà rafforzata con la creazione di una nuova struttura di coordinamento.
  5. Sicurezza sul lavoro: Il decreto introduce nuove norme per la sicurezza sul lavoro, tra cui la “patente a crediti” per lavoratori autonomi e imprese.

Con questo nuovo decreto si mira ad accelerare l’attuazione del Pnrr, e a migliorare la sinergia e il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.

Ovviamente c’è da sottolineare che la norma in oggetto è un decreto legge quindi entro 60 giorni dovrà avere approvazione dal Parlamento altrimenti tutte le norme decadranno.

La Patente a Punti per le imprese

In particolare, si è voluta rafforzare l’attività di contrasto al lavoro sommerso e di vigilanza in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro aggiornando il Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti ovvero, dal 1° ottobre 2024 saranno tenuti al possesso della patente le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.

La patente sarà rilasciata, in formato digitale, dalla competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro subordinatamente al possesso dei seguenti requisiti da parte del responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo richiedente:

a) iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato;

b) adempimento, da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, degli obblighi formativi;

c) adempimento, da parte dei lavoratori autonomi, degli obblighi formativi;

d) possesso del documento unico di regolarità contributiva in corso di validità (DURC);

e) possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);

f) possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).

La patente sarà dotata di un punteggio iniziale di trenta crediti e consente ai soggetti di operare nei cantieri temporanei o mobili con una dotazione pari o superiore a quindici crediti.

La patente subirà le decurtazioni correlate alle risultanze degli accertamenti e dei conseguenti provvedimenti definitivi emanati nei confronti dei datori di lavoro, dirigenti e preposti dell’impresa o del lavoratore autonomo:

a) accertamento delle violazioni di mancata redazione di documentazione obbligatoria (es.: Documento di Valutazione dei Rischi, Piano Operativo di Sicurezza ecc.): dieci crediti;

b) accertamento delle violazioni che espongono i lavoratori ai rischi particolari (es.: seppellimento, esplosione ecc.): sette crediti;

c) provvedimenti sanzionatori: cinque crediti;

d) riconoscimento della responsabilità datoriale di un infortunio sul luogo di lavoro da cui sia derivata:

1) la morte: venti crediti;

2) un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale: quindici crediti;

3) un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di quaranta giorni: dieci crediti.

Nei casi di infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi. L’ispettorato nazionale del lavoro definirà i criteri, le procedure e i termini del provvedimento di sospensione. atti ed i provvedimenti emanati in relazione al medesimo accertamento ispettivo non possono nel complesso comportare una decurtazione superiore a venti crediti.

I crediti decurtati possono essere reintegrati a seguito della frequenza, da parte del soggetto di corsi di formazione specifici. Ciascun corso consente di riacquistare cinque crediti, a condizione della trasmissione di copia del relativo attestato di frequenza alla competente sede dell’Ispettorato nazionale del lavoro. I crediti riacquistati ai sensi del presente comma non possono superare complessivamente il numero di quindici. Trascorsi due anni dalla notifica degli atti e dei provvedimenti, la patente e’ incrementata di un credito per ciascun anno successivo al secondo, sino ad un massimo di dieci crediti, qualora l’impresa o il lavoratore autonomo non siano stati destinatari di ulteriori atti o provvedimenti.

Il punteggio è inoltre incrementato di cinque crediti in relazione alle imprese che adottano i modelli di organizzazione e di gestione.

Ovviamente una dotazione inferiore a quindici crediti della patente non consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare

È importante ricordare in ultimo che non sono tenute al possesso della patente di cui al presente articolo le imprese in possesso dell’attestato di qualificazione SOA.

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