legionellosi

Legionella: ecco come valutare il rischio

Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc. Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.

Questi batteri sono responsabili, nel 90% dei casi, della legionellosi, o malattia del legionario. La legionella è stata così ribattezzata nel 1976, quando, durante un raduno a Philadelphia della Legione Americana (American Legion, un’associazione di militari veterani), ci furono 221 casi, 34 dei quali risultarono mortali. La fonte contaminante risultò il sistema di aria condizionata dell’albergo.

Come riporta INAIL, il pericolo biologico dovuto alla presenza del batterio legionella si può avere ovunque siano presenti sistemi di acqua calda. Esso prospera tra i 25 e i 42 °C, ma può resistere tra i 6 e i 63 °C

Sono quindi molteplici i siti che possono favorire la proliferazione della legionella, di seguito ne elenchiamo alcuni:

STRUTTURE DI TIPO RICETTIVO:

  • Alberghi, Hotel, affittacamere, B&B etc.;
  • Residence;
  • Agriturismi, campeggi;
  • Navi da crociera.

STRUTTURE TERMALI:

  • Terme;
  • Centri benessere, centri estetici etc.;
  • Saune, spa.

STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE, ASSISTENZIALI:

  • Case di Riposo, ospedali, cliniche;
  • Case famiglia;
  •  Ambulatori vari;
  • Studi odontoiatrici, dentistici.

STRUTTURE AD USO COLLETTIVO:

  • Palestre;
  • Piscine;
  • Parchi acquatici,
  • Centri commerciali;
  • Scuole;
  • Caserme;
  • Enti;
  • Uffici pubblici e privati;
  • Fiere ed esposizioni.

Tenendo conto che la legionellosi è infettiva e ha un tasso di mortalità che si attesta tra il 5 e il 10% (con forte dipendenza anche dallo stato di salute del paziente, dal fatto che sia fumatore o meno ecc.), Il D. Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio legionellosi e ad attuare misure di sicurezza preventive per scongiurare il contagio. Inoltre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo n.18/2023 è finalmente entrata in vigore la nuova Normativa sull’Acqua Potabile, che recepisce e attua la Direttiva Ue 2184/2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. Si aggiungono quindi nuovi elementi nella valutazione del rischio legionellosi.

Questa valutazione si suddivide in 3 fasi:

  1. Valutazione del rischio– un’accurata analisi delle caratteristiche specifiche della struttura, degli impianti e della situazione microbiologica generale, per individuare eventuali criticità e capire dove si può manifestare il rischio, e con quale entità;
  2. Gestione del rischio– attuazione di tutte le azioni preventive e protettive volte a eliminare o limitare le criticità rilevate nella fase precedente, e delle attività di un costante monitoraggio microbiologico;
  3. Comunicazione del rischio– informare, formare e sensibilizzare i soggetti interessati dal potenziale rischio, ossia il personale operativo nelle strutture e le persone esposte al rischio.

Il DVR rischio legionella

Il Documento di Valutazione del Rischio Legionella – DVR è obbligatorio in tutte le strutture che abbiamo visto in precedenza e .dettaglia le misure preventive e i piani d’azione, specificando in maniera chiara responsabilità e tempi. Ovviamente, tiene traccia dei possibili pericoli dovuti alla presenza del batterio all’interno della struttura.

Per garantire accuratezza ed efficacia, il Documento di Valutazione del Rischio Legionella deve necessariamente contenere queste informazioni:

  • nomina del responsabile incaricato di gestire il rischio;
  • individuazione dei punti critici degli impianti della struttura;
  • valutazione del rischio effettuata tramite l’analisi dell’impianto e del suo funzionamento;
  • definizione delle misure preventive o di monitoraggio (es. campionamento dell’acqua) così come delle azioni correttive e degli interventi di manutenzione o bonifica, per gestire e ridurre l’eventuale rischio;
  • schema della rete idrica.

Insieme al DVR, va redatto anche un Registro di Autocontrollo Legionella. Questo si può considerare come un’appendice del documento che tiene traccia di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, eseguiti (o da eseguire) sugli impianti di una struttura.

Ogni datore di lavoro e gestore di una struttura pubblica o privata è obbligato a far redigere il DVR, per sancire e garantire la sicurezza di un ambiente.

Qualche esempio applicabile alle strutture più comuni

  • Alberghi: La valutazione del rischio Legionella negli alberghi e in tutte le altre strutture di accoglienza del pubblico è obbligatoria. Occorre valutare i rischi in ogni area, dalla piscina al sistema di riscaldamento dell’acqua. Il tecnico di riferimento, verrà incaricato di identificare i punti critici, stabilire misure preventive e adottare le procedure di monitoraggio necessarie. Negli alberghi e nelle strutture turistico ricettive e termali in generale, la Legionella può proliferare negli impianti che comportano il riscaldamento di acqua e quindi la sua nebulizzazione.

  • Uffici: La Legionella può rappresentare un rischio anche negli uffici pubblici e privati. Accade quando sono presenti e in funzione impianti di condizionamento, oppure sistemi di umidificazione, di trattamento dell’aria, o di ricircolarizzazione dell’acqua. In questi casi, hanno un ruolo determinante la tipologia di impianti utilizzati e gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, messi in atto per mantenere condizioni igienico sanitarie adeguate.

  • Studi dentistici, ospedali e cliniche: La qualità dell’acqua utilizzata in questo tipo di realtà è assolutamente importante, perché sia i pazienti che il personale sono in costante contatto con l’acqua e con le particelle di aerosol che gli strumenti presenti generano (piccole turbine, spray, ablatori, strumentazione varia, etc.). in questo tipo di attività, risulta essenziale il monitoraggio dei livelli di contaminazione dell’acqua, attraverso il campionamento e l’analisi da parte di un laboratorio accreditato. La frequenza delle analisi deve essere almeno annuale.

Saltech è a disposizione per valutare gratuitamente la necessità di intervenire o meno riguardo il rischio legionellosi. Contattaci qui!

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