gestione delle emergenze

La Gestione delle Emergenze

Il Decreto Ministeriale del 10 marzo 1988 rappresentò un punto di partenza fondamentale, introducendo i criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro. Questo decreto stabiliva le linee guida per la prevenzione degli incendi, la protezione attiva e passiva, e le procedure di evacuazione, fornendo un quadro di riferimento essenziale per le aziende.

Tuttavia, con l’avanzare delle tecnologie e la crescente complessità degli ambienti di lavoro, si è reso necessario un aggiornamento delle normative. Questo ha portato all’emanazione del Decreto Ministeriale del 2 settembre 2021, che ha introdotto nuove disposizioni per la gestione della sicurezza antincendio: il nuovo decreto non solo aggiorna e integra le precedenti normative, ma introduce anche criteri più stringenti per la formazione degli addetti antincendio, la redazione del Piano di Emergenza e la realizzazione delle planimetrie di evacuazione. L’obiettivo è quello di fornire strumenti più efficaci per la prevenzione e la gestione delle emergenze, garantendo una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.

In seguito vedremo gli aspetti fondamentali di tutte le procedure.

Formazione degli Addetti Antincendio

Secondo il Decreto Ministeriale del 2 settembre 2021, il datore di lavoro deve assicurare che gli addetti al servizio antincendio ricevano una formazione adeguata e aggiornata.

Questa formazione deve coprire sia aspetti teorici che pratici:

  • Teoria dell’incendio e chimica del fuoco: conoscenza delle cause di incendio e dei meccanismi di propagazione.
  • Prevenzione incendi: misure preventive per ridurre il rischio di incendio.
  • Protezione attiva e passiva: uso di estintori, idranti e altri dispositivi di protezione attiva; conoscenza delle misure di protezione passiva come compartimentazione e vie di esodo.
  • Procedure di emergenza: piani di evacuazione, gestione delle emergenze, e coordinamento con i servizi di emergenza esterni.

Gli addetti antincendio devono frequentare specifici corsi di aggiornamento con cadenza almeno quinquennale. I docenti che erogano questi corsi devono, dal canto loro, possedere i requisiti specificati dal decreto, come documentata esperienza in materia antincendio o qualifiche specifiche.

Piano di Emergenza

Il Decreto Ministeriale del 2 settembre 2021 stabilisce che ogni luogo di lavoro debba essere dotato di un Piano di Emergenza, un documento che descrive in dettaglio le procedure da seguire in caso di incendio o altra emergenza. Questo deve essere redatto dal datore di lavoro e tiene conto dei fattori di rischio specifici presenti nell’attività lavorativa.

Vediamo quando è obbligatorio:

  1. Luoghi di lavoro con almeno dieci lavoratori.
  2. Luoghi di lavoro aperti al pubblico con la presenza contemporanea di più di cinquanta persone, indipendentemente dal numero di lavoratori.
  3. Luoghi di lavoro che rientrano nell’allegato I del Decreto del Presidente della Repubblica del 1° agosto 2011, n. 151 ovvero soggetti alla Conformità Antincendio

Il Piano d’Emergenza include le misure di gestione della sicurezza antincendio in emergenza e i nominativi dei lavoratori incaricati di attuare queste misure. In sostanza:

  1. i compiti del personale di servizio incaricato di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio, quali, a titolo di esempio: telefonisti, custodi, capi reparto, addetti alla manutenzione, personale di sorveglianza;
  2. i compiti del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;
  3. i provvedimenti necessari per assicurare che tutto il personale sia informato sulle procedure da attuare;
  4. le specifiche misure da porre in atto nei confronti di lavoratori esposti a rischi particolari;
  5. le specifiche misure per le aree ad elevato rischio di incendio;
  6. le procedure per la chiamata dei vigili del fuoco, per informarli al loro arrivo e per fornire la necessaria assistenza durante l’intervento.

In assenza di obbligo di redazione del piano, il datore di lavoro deve comunque adottare misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio, riportate nel documento di valutazione dei rischi.

Planimetrie per l’Evacuazione

Le planimetrie per l’evacuazione sono uno strumento essenziale del Piano di Emergenza. Esse forniscono una rappresentazione grafica dei percorsi di esodo, delle uscite di emergenza e delle attrezzature antincendio presenti nei luoghi di lavoro. Le planimetrie devono essere chiaramente visibili e affisse in posizioni strategiche all’interno dell’edificio, come ingressi principali, corridoi e zone comuni.

Le Planimetrie sono essenziali in casi come:

  1. Edifici adibiti a uso pubblico: dove la presenza di molte persone richiede un’organizzazione accurata dei percorsi di evacuazione.
  2. Impianti industriali e complessi aziendali: dove la presenza di materiali pericolosi o processi industriali richiede una pianificazione dettagliata delle vie di fuga.

Le planimetrie devono includere:

  • Indicazione chiara dei percorsi di esodo e delle uscite di emergenza.
  • Localizzazione degli estintori, idranti e altri dispositivi antincendio.
  • Posizione dei dispositivi di allarme.
  • Indicazione delle aree sicure o punti di raccolta esterni.

La Prova di Evacuazione

La prova di evacuazione è una componente essenziale della gestione delle emergenze e serve a testare l’efficacia del Piano di Emergenza e delle planimetrie di evacuazione. Secondo il Decreto Ministeriale del 2 settembre 2021, le prove di evacuazione devono essere svolte almeno una volta all’anno. L’obiettivo principale di queste esercitazioni è verificare che tutto il personale sia in grado di evacuare l’edificio in modo sicuro e ordinato in caso di emergenza.

Durante la prova di evacuazione, devono essere simulate diverse situazioni di emergenza, come incendi in vari punti dell’edificio o il blocco di alcune vie di fuga, per testare la reazione del personale e la funzionalità delle misure di sicurezza. È importante che tutti i lavoratori partecipino alla prova, compresi i nuovi assunti e i lavoratori temporanei.

I risultati della prova di evacuazione devono essere documentati e analizzati per identificare eventuali criticità o aree di miglioramento. Se vengono rilevati problemi, il Piano di Emergenza e le planimetrie devono essere aggiornati di conseguenza, e devono essere organizzate sessioni di formazione aggiuntive per il personale.

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